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LA FABBRICA DELLA PACE

MOVIMENTO BAMBINO ONLUS 

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© 2016 Fondazione Fabbrica della Pace Movimento Bambino Onlus .

Sede Legale: Via Giulio Caccini, 3 | 00198 Roma 

P. IVA 07183891006 - C.F. 97091160586

 

IL MANIFESTO del MOVIMENTO BAMBINO

I bambini sono poeti: agiscono.
L'arte loro è agire la realtà. Interpretarla. 
I bambini sono flessibili, creativi, adattabili.
Sono pratici ma non rinunciano alla fantasia. 
Sanno mescolare l'acqua del desiderio con la terra della 
possibilità. 


Grandi architetti dalle mani piccine, mai dimenticano il cuore 
e il futuro. 
I bambini hanno fiducia nel cambiamento, nello sviluppo 
anche se aspirano alla stabilità.I bambini...

I bambini sono capaci di dare stabilità all'instabile, 
di accettare la morale di ciò che è osceno
di utilizzare l'ambivalenza come altalena della conoscenza 
e dell'amore. 

I bambini sotto roccaforti penetrabili, passerotti e sparvieri, 
precari come le loro ire brevi, 
come la disperazione dei loro pianti inconsolabili. 
I bambini sono il dolore fatto allegria, 
la disperazione che si risolve. 
Hanno il cinismo della sincerità, 
la qualità dell'innocenza. 

I bambini non aspirano alla gloria poiché sono la gloria e vivono nel mito. 
Non aspirano al sesso poiché essi sono il sesso. 
Non temono la guerra perché dentro di loro si agita ogni guerra. 
Potrebbero semmai patirla nel corpo poiché nell'anima 
già la conoscono quale delitto degli adulti 
a cui assistere senza poter fare nulla. 
I bambini non temono la fame: 
essi sono la fame. 
Hanno fame di presenze come il cibo,
hanno fame di cibo come d'affetto.

I bambini...

I bambini hanno la prudente seduttività dei deboli,
la loro apparente disperazione,
il senso di onnipotenza dei despoti,
la vocazione al martirio dei santi.
Non attendono il Messia
poiché ogni bambino è Messia e messaggero.
Se delusi o feriti fantasizzano delitti di gelosia e vendetta
ma sanno poi sorridere al perdono per dimenticare tutto
poiché l’amore è alfa e omega.
E’ alfabeto per sempre.
I bambini aspirano alla pace e la realizzano nell’atto di credere
e creare.

I bambini considerano l'infanzia una grotta profonda,
un segreto armadio dove rifugiarsi e attendere il tempo
della crescita, la nascita al mondo    degli adulti.
I bambini conoscono l'infanzia come una violenza
necessaria da attraversare, piena di arrivi e distacchi di gioie e pianti.
Non esistono bambini bugiardi.
I bambini abitano le bugie
e non raccontano bugie ma fiabe
poiché sono fatti di fiabe, di storie, di poesia, 

I bambini…

I bambini non temono il pianto:
piangono con spontaneità e non sfuggono ai colpi della vita
poiché amano il colpire e affrontano il rischio di essere colpiti.
E vengono colpiti: dalle mani degli adulti,
dalla loro indifferenza dalla loro disattenzione mascherata
di pazienza,
dall’ottusità delle loro buone intenzioni.
E’ facile colpire i bambini.
Ogni colpo resta impresso,
ogni azione è traccia d’anima.
I bambini osservano e partecipano,
agiscono e stanno a guardare.
Sentono gelo e calore,
si difendono e sono disarmati.

I bambini giudicano senza mai giudicare.
Quel che somiglia a un giudizio è per loro
soltanto un modo per abitare la paura.
I bambini considerano i genitori degli dèi:
li temono, ne invidiano l’apparente onnipotenza,
li giustificano sempre, 
ne sopportano ogni debolezza.

Non fategli male, 
la loro anima è l’anima del mondo. 

(Maria Rita Parsi, “Il Pensiero Bambino”, Mondadori, 1991)
 

 

La Fondazione Movimento Bambino si propone di:

1. Diffondere e sviluppare la Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza attraverso l’opera di genitori, insegnanti, educatori, operatori sociali, artisti, psicoterapeuti, medici, comunicatori, operatori sportivi, scienziati, uomini politici, di fede e di cultura, collaborando con organizzazioni, enti, associazioni, fondazioni pubbliche e private italiane ed europee.

2. Incrementare la tutela sociale e giuridica dei bambini, degli adolescenti, delle famiglie.

3. Promuovere la ricerca sui temi relativi all’infanzia e all’adolescenza nell’ambito della famiglia, della scuola, della scienza, della sanità, della cultura, delle arti, delle leggi ecc., collaborando con le Università e gli Istituti di Ricerca pubblici e privati. Fondare “L’Università della Famiglia” in tutte le regioni italiane e in Europa.

4. Diffondere e sviluppare la Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza con ogni linguaggio utile alla comunicazione e all’integrazione sociale: mimico, gestuale, grafico, pittorico, musicale, fotografico, letterario, filmico e le nuove tecnologie.

5. Tutelare giuridicamente bambini, adolescenti e famiglie, con il contributo di tutte le forze sociali, culturali, religiose e giuridiche. Promuovere leggi a loro difesa, prevenire sistematicamente la devianza minorile e lo sfruttamento fisico, psichico e sessuale dei bambini e degli adolescenti.

6. Promuovere su tutto il territorio nazionale, in collegamento con realtà analoghe in Europa e nel mondo, progetti e azioni tesi a scardinare alle radici, il fenomeno della pedofilia, della violenza sessuale nei confronti dei bambini e degli adolescenti e dello sfruttamento economico del loro corpo attraverso la pornografia. A tale proposito è stato stilato e diffuso un documento articolato in dieci punti.

7. Facilitare le attività creative dei bambini sostenendo la loro partecipazione a tutte le iniziative sociali e culturali realizzate in loro favore sostenendo la loro partecipazione a tutte le iniziative sociali e culturali realizzate in loro favore.

8. Dare vita a esperienze pilota nell’ambito delle quali siano applicate la metodologia e le tecniche d’intervento psicoanimatorie del Movimento Bambino; promuovere su tutto il territorio nazionale (in collaborazione con realtà analoghe in Europa e nel mondo) la formazione metodologica e scientifica (F. M. S.) di tutti coloro che operano a contatto con l’infanzia (genitori, educatori, operatori culturali, insegnanti, animatori, psicologi, assistenti sociali, pediatri, psicopedagogisti); formare i formatori e creare un’unità di metodo basata su criteri riconosciuti, scientifici e di valore internazionale, per affrontare problemi collegati al mondo della famiglia, della scuola e dell’infanzia, con strumenti interdisciplinari di alto profilo; creare un mondo a misura di bambino che conviva sia con il contesto sociale, culturale ed economico specifico di ciascuna situazione sia con le istanze più generali.

9. Realizzare un flusso d’informazione continuo verso tutti i mezzi di comunicazione di massa, per sensibilizzare, informare e divulgare la Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

 

10. Creare Case di accoglienza per le donne e per i bambini violati e maltrattati, in difficoltà fisica e/o psichica, diversabili e/o bisognosi di comunità educanti e di accoglienza reintegrativa.