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LA FABBRICA DELLA PACE

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© 2016 Fondazione Fabbrica della Pace Movimento Bambino Onlus .

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UDIENZA AI BAMBINI DELLA FONDAZIONE

Vaticano - Papa Francesco incontra 7.000 bambini della Fondazione Fabbrica della Pace Movimento Bambino Onlus. migliaia di bambini, da ogni angolo del mondo si sono trovati in Sala Nervi per incontrare il Santo Padre.

Nella foto a fianco, il momento in cui al Santo Padre viene consegnato l'elmetto simbolo della Fabbrica della Pace, Papa Francesco è il Primo Operaio della missione Pace nel mondo! 

11 MAGGIO 2015 

Cari ragazzi,


vi ringrazio dell’invito che mi avete fatto a lavorare con voi nella “Fabbrica della pace”! E’ un bel posto di lavoro, perché si tratta di costruire una società senza ingiustizie e violenze, in cui ogni bambino e ragazzo possa essere accolto e crescere nell'amore. C’è tanto bisogno di fabbriche della pace, perché purtroppo le fabbriche di guerra non mancano! La guerra è frutto dell’odio, dell’egoismo, della voglia di possedere sempre di più e di prevalere sugli altri. E voi per contrastarla vi impegnate a diffondere la cultura dell’inclusione, della riconciliazione e dell’incontro. In questo progetto siete coinvolti in tanti: voi alunni delle scuole, appartenenti a diverse etnie e religioni; la fondazione “La Fabbrica della Pace”, che ha promosso questo progetto educativo; gli insegnanti e i genitori; il Ministero dell’Istruzione; e la Conferenza Episcopale Italiana. È un bel cammino, che richiede coraggio e fatica, perché tutti comprendano la necessità di un cambiamento di mentalità, per garantire sicurezza ai bambini del Pianeta, in particolare a quelli che abitano in zone di guerra e di persecuzione. Tenendo conto delle vostre domande, vorrei darvi alcuni suggerimenti per lavorare bene in questo cantiere della pace.


Prendo spunto proprio dall'espressione “Fabbrica della pace”. Il termine “fabbrica” ci dice che la pace è qualcosa che bisogna fare, bisogna costruire con saggezza e tenacia. Ma per costruire un mondo di pace, occorre incominciare dal nostro “mondo”, cioè dagli ambienti in cui viviamo ogni giorno: la famiglia, la scuola, il cortile, la palestra, l’oratorio…. Ed è importante lavorare insieme alle persone che vivono accanto a noi: gli amici, i compagni di scuola, i genitori e gli educatori. C’è bisogno dell’aiuto di tutti per costruire un futuro migliore. Agli adulti, anche alle istituzioni, compete di stimolarvi, sostenervi, educarvi ai valori veri. E voi, mi raccomando, non arrendetevi mai, nemmeno di fronte alle difficoltà e alle incomprensioni. Ogni vostra azione, ogni vostro gesto nei confronti del prossimo può costruire pace. Ad esempio, se vi capita di litigare con un compagno, fare subito pace; o chiedere scusa ai genitori e agli amici, quando si è mancato in qualcosa. Il vero costruttore di pace è uno che fa il primo passo verso l’altro. E questa non è debolezza, ma forza, la forza della pace. Come possono finire le guerre nel mondo, se noi non siamo capaci di superare le nostre piccole incomprensioni e i nostri litigi? I nostri atti di dialogo, di perdono, di riconciliazione, sono “mattoni” che servono a costruire l’edificio della Pace.

Un’altra cosa molto bella della vostra “Fabbrica” è che non ha frontiere: si respira un clima di accoglienza e di incontro senza barriere o esclusioni. Di fronte a persone che provengono da Paesi ed etnie differenti, che hanno altre tradizioni e religioni, il vostro atteggiamento è quello della conoscenza e del dialogo, per l’inclusione di tutti, nel rispetto delle leggi dello Stato. E poi avete capito che per costruire un mondo di pace è indispensabile interessarsi alle necessità dei più poveri, dei più sofferenti e abbandonati, anche quelli lontani. Penso a tanti vostri coetanei che solo per il fatto di essere cristiani sono stati cacciati via dalle loro case, dai loro Paesi, e qualcuno è stato ucciso perché teneva in mano la Bibbia! E così il lavoro della vostra “fabbrica” diventa veramente un’opera di amore. Amare gli altri, specialmente i più svantaggiati, significa testimoniare che ogni persona è un dono di Dio. Ogni persona!


Ma proprio la pace stessa è dono di Dio, un dono da chiedere con fiducia nella preghiera. Per questo è importante non solo essere testimoni di pace e di amore, ma anche testimoni di preghiera. La preghiera è parlare con Dio, il nostro Padre che è nei Cieli, e confidargli i desideri, le gioie, i dispiaceri. La preghiera è chiedergli perdono ogni volta che si sbaglia e si commette qualche peccato, nella certezza che Lui perdona sempre. La sua bontà verso di noi ci spinge ad essere, anche noi, misericordiosi verso i nostri fratelli, perdonandoli di cuore quando ci offendono o ci fanno del male. E, infine, la pace ha un volto e un cuore: il volto e il cuore di Gesù, il Figlio di Dio, che è morto sulla croce ed è risorto proprio per donare la pace ad ogni uomo e a tutta l’umanità. Gesù è «la nostra pace» (Ef 2,14), perché ha abbattuto il muro dell’odio che separa gli uomini tra loro.


Ecco, cari ragazzi, e cari amici, quello che volevo dirvi. Vi ringrazio ancora per avermi coinvolto nella “Fabbrica della Pace”. Lavoriamo insieme in questo grande cantiere. Vi chiedo, per favore, di non dimenticarvi di pregare per me. Da parte mia, vi ricordo con affetto, prego per voi e vi benedico.

Papa Francesco

Perché i potenti non vogliono la Pace?

L'industria delle armi.

Perché i potenti non vogliono la Pace? Perché vivono di guerre e questo è grave. I potenti guadagnano la vita con la fabbrica delle armi e vendono le armi, è l'industria della morte.

La cupidigia, la voglia di avere sempre più denaro, fa male. Tutto gira intono al denaro, il sistema gira intorno al denaro non alla persona, all'uomo, alla donna. Si sacrifica tanto e si fa la guerra per difendere il denaro. Si guadagna di più con la guerra, si guadagnano soldi ma si perdono vite, cultura, educazione..
Un anziano prete diceva: "Il diavolo entra attraverso i portafogli"

 

#PapaFrancesco 
 

Siamo tutti uguali?

"Papa Francesco, Tu pensi che un giorno saremo considerati tutti uguali?" 

È una delle semplici ma profonde domande che pone uno dei bambini della Fabbrica della Pace al Santo Padre. La risposta è, come sempre, estremamente toccante: "Siamo tutti uguali ma non ci riconoscono questa verità, alcuni sono più "felici" degli altri e questo non è un diritto perché tutti abbiamo gli stessi diritti. Dove non c'è giustizia non può esserci Pace."

#PapaFrancesco 

 

Dobbiamo saper perdonare, trovare strade di perdono 

La Pace si costruisce.

Aprite gli occhi a visioni di Pace, fate gesti di Pace, perché la pratica della Pace porta alla Pace. La Pace si rivela e si offre a coloro che la realizzano, giorno dopo giorno, attraverso tutte quelle forme di cui sono capaci.

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